Colore, canti, corse, balli, suoni, sbandieratori, momenti di riflessione, ricerche storiche, sfilate storiche e ... su tutto uno stuzzicante profumo di salamine alla brace!
Quseto è il Palio delle Quadre, una grande festa, un'importante momento di aggregazione e di gioia.
Qual'è allora l'origine storica del Palio?
Nessun storico potrà esibire documenti che provino questa tradizione. Esistevano, si, il gioco d'autunno "della porca" e la cuccugna o palo della libertà, con ogni probabilità portati dagli occupanti francesi.
Il nostro Morcelli, in un epigramma ludico "del giuoco Clarense Carreriano", così scrive:

Pria che il verno precipiti e che il sole
Volga più breve il quotidiano giro,
I fanciulli Clarensi in due caterve
Sotto le mura della patria rocca
Nova tra loro d'ansionse gare
Dispongono tenzon; quale non vide
Sull'Afro lito presso a Cesarea
La mauritana gente. Li raccoglie
Or tutti il loco che dal volgo appellasi
Valle Carrera a quella pugna adatto.
Tutti il soverchio delle vesti impaccio
Gittano a parte, e già branditi i lunghi
Duri randelli, all'aria li palleggiano
Dell'assalir nell'impaziente attesa.
Stà in mezzo al campo un globo ampio di legno
E quinci l'una e quindi l'altra schiera
Coi propri duci. Questi a sorte traggono
Cui tocchi primo dell'assalto il vanto;
E il favorito dalla cieca dea
Vibra improvviso sull'enorme sfera
Valido colpo e nell'avversa turba
Con fremito di sfida la sospinge.
Seguono il capo assalitore i soci
E tosto fitta avvolgesi la mischia.

Anche il gioco descritto dal Morcelli, quello "della porca" non trova ragioni storiche ed etimologiche probabilmente come tanti altri antichi giochi, ha origini lontane e incerte e proprio questo evoca forse qualche evento guerresco di quartiere.
Tutto questo lascia libera la fantasia ad ogni significato e ad ogni invenzione.
A mio parere, "il gioco antico" poteva essere il pretesto sul quale lavorare e costruire un'iconografia che ha sicuramente radici nella nostra storia.
Certo, le Quadre sono un patrimonio della nostra memoria ed ebbero un importante ruolo nella città.
Perchè non si pensa per esempio a un torneo in costume medioevale, seguito da sfilate storiche che facciano rivivere le lotte di quartiere, eventi importanti nella città?
Ma le mie sono delle ipotesi e riflessioni d'artista!
Viva il Palio! E che la festa continui con questa coralità racchiusa nel centro urbano, ma soprattutto, mantenga quel carattere di festa popolare.
Penso che, vent'anni fa, fu una felice idea "creare" questa grande festa interpretando la voglia della gente di chiudere la "feria estiva" con canti e balli e innocenti inganni.
Viva il Palio delle Quadre!