La Quadra di Marengo occupa il settore nord-ovest del centro di Chiari e si prolunga nella campagna fino a San Bernardo e al Santellone: I suoi confini sono delimitati da due antiche seriole, la Castrina e la Vetera. La tradizione vuole che contenesse l’antico municipio e quindi l’Arengo, da qui il nome con l’inspiegabile aggiunta dell’aggettivo “malo”, cioè “cattivo”.
Le preziose decorazioni artistiche della chiesetta della Santissima Trinità, recentemente rinvenute alla luce, testimoniano una ricchezza della quadra ed un attaccamento delle sue famiglie allo spirito di quartiere. Ma Marengo fu anche la prima a chiedere al Senato veneto, nel 1765, la divisione dei beni comuni, salvo però le chiese ed i beni indispensabili per mantenerle attive. Nel 1775 terminò la complessa operazione di riparto delle proprietà.
Ma l’impegno di mantenere vivo il culto della chiesa della Santissima Trinità e di San Bernardo non venne mai meno, nonostante il passare di ben due secoli e la totale dimenticanza di quei motivi economici e sociali che avevano costituito il vero nerbo della vita delle quadre.