Trent’anni di Palio, trent’anni da Presidente, penso di poter vantare un record, dalla nascita della Quadra Marengo, avvenuta nel 1979 alla Pizzeria Pergolina, grazie anche alla collaborazione dell’allora gestore Cesare Brizzi, ho vissuto momenti intensi, gioie e delusioni, soddisfazioni e dispiaceri, tutta la storia del Palio di Chiari.
L’appellativo piu’ indicato che mi sento di dare alla Quadra Marengo è quello di “nomade”, sì, perchè per una questione logistica, dato che nel nostro territorio non esiste una piazza adeguata ad ospitare le manifestazioni organizzate dal nostro gruppo, siamo stati costretti a cambiare ben quattro volte la nostra dislocazione. All’inizio, per tre anni ci siamo “arrangiati” in via Marengo, nell’angusto incrocio con le vie Isidoro Clario e Valmadrera, utilizzando il cortile dell’amico Rocco Baresi come cucina; ci siamo poi trasferiti, nel 1983 nella piazzetta Marengo, affidando la gestione della cucina ad un camper attrezzato. Ma anche lì dopo un paio d’anni eravamo “stretti” e, nel 1986, abbiamo migrato nel cortile delle ex-Derelitte in via Cardinal Rangoni. Un vero lavoraccio rendere agibile il posto, da tempo abbandonato ed in stato di avanzato degrado, possiamo dire di averlo “tenuto in piedi” per oltre dieci anni, anni che hanno contribuito ad aumentare il legame del nostro gruppo. E’ nata la “cucina marenghina”, con l’inserimento nel nostro menù di primi piatti, che ancora oggi caratterizzano la nostra quadra, ed in particolare la trippa di Gepe Bonotti. Oltre a questo è stato anche possibile organizzare spettacoli di alto livello; ho ancora negli occhi il venerdì del Palio 1988, quando tutti  aspettavano Mal, nel cortile non entrava più neanche uno spillo, e la via Cardinal Rangoni era un fiume in piena; soddisfazione, ma anche paura, per fortuna tutto è andato per il meglio. Negli anni successivi sono poi passati altri personaggi dello spettacolo come Fiordaliso, Wilma Goich, Mario Tessuto, Ivan Cattaneo, Giovanna, i Bruto’s...., serate entusiasmanti ed indimenticabili.
Nel nuovo posto è stato anche possibile organizzare sfilate di moda, serate di cabaret, spettacoli di magìa, passerelle di Miss Italia, karaoke, operette e gare di ballo liscio e, cosa per noi molto importante, giochi di intrattenimento come la “pesca” e la “ruota”, che ci hanno permesso di finanziare sfilate storiche sempre più “ricche”, ma di questo ne parliamo dopo.
Nel 1998 l’edificio che ci ospitava è stato dichiarato “pericolante” e, siamo stati costretti ancora una volta a traslocare, devo dire con molto rammarico, perchè siamo dovuti uscire dal centro storico, spostandoci nel pallone geodetico presso il campo sportivo di Chiari. Un trasferimento che ancora una volta ha richiesto un impegno notevole da parte di tutti i quadraioli, strutture nuove da creare, tutto da “inventare”. Ma ancora una volta il successo ci ha dato ragione, per i primi tre anni abbiamo dovuto organizzare un bus navetta per insegnare la strada ai clarensi, ma ora non serve più, in particolare, il profumo della cucina marenghina, li porta a cenare a Marengo, abbiamo dovuto aumentare i tavoli e devo dire che il venerdì e anche il sabato non bastano mai...
Altri momenti indimenticabili sono state le “sfilate storiche”, alle quali ho spesso partecipato con ruoli di primo piano, come quando nel 1991 ho interpretato San Pietro (spero che Lui mi abbia perdonato!).
Anche per le sfilate, vale il discorso degli spettacoli, è stato un “crescendo”; all’inizio posso dire che era tutta improvvisazione, ma, con il passare degli anni, tutte le quadre si sono impegnate con ricerche storiche ed anche di vita vissuta, che hanno portato a vivere, in Piazza Zanardelli, dei momenti veramente toccanti ed indimenticabili. Per quanto riguarda la Quadra Marengo, oltre alla già citata “Notte di San Pietro”, con la quale abbiamo messo in piazza la leggenda della chiara d’uovo nel fiasco che la durante la notte si trasforma in una barchetta, mi piace ricordare la “Giostra del Saraceno” del 1985, con quattro cavalieri che su degli stupendi cavalli, in piazza hanno dato vita ad un torneo cavalleresco. E come dimenticarsi la messa in scena delle “Derelitte”, della “Colonia Elioterapica”, della “Via della Seta”, dei “Diaoi dela Santela”, della “Lobia” e di tante altre, tutte sotto la sapiente e paziente regia della maestra Laura Fiorini.
Per le sfilate, un momento importante, che ha segnato un cambiamento fondamentale è il 2001, quando per mettere in scena “La Battaglia di Chiari”, le quattro quadre cittadine hanno deciso di mettersi insieme, per organizzare una sfilata unica. Un  evento che ci ha permesso di aumentare la qualità degli spettacoli e nel 2004 con la messa in scena della storia di “Franco Mazzotti”, abbiamo anche richiesto l’aiuto di un regista professionista, che tutt’ora collabora con noi, con competenza e ...tanta pazienza, l’amico Gigi Castelli.
Ma, onestamente devo ammettere che le gioie maggiori sono sempre venute dalla “corsa”, perchè per me, vincere il Palio è il vero coronamento di una grande annata e, noi del Marengo possiamo orgogliosamente dire di essere la quadra che ne ha vinti più di tutti (nove vittorie), con quattro palii assegnati ed esposti nella nostra chiesa della S.S.Trinità.
Alla fine, prima di chiudere, voglio anche aggiungere che la Quadra non è solo Palio, nel corso di questi trent’anni, ci siamo impegnati in altre opere ed attività, tra cui la più significativa è stata senz’altro il recupero degli affreschi della chiesa della S.S.Trinità e la sistemazione della chiesa stessa; i lavori sono stati finanziati grazie all’impegno dei quadraioli, che per anni si sono impegnati nella raccolta di carta, vetro e ferro.
Queste sono le cose e le storie che mi sono venute in mente ora, ma vi posso assicurare che ce sono tantissime altre, ogni anno di palio ha segnato momenti particolari, che mi fanno sentire fiero di essere il Presidente della Quadra Marengo e per le quali voglio ringraziare tutte le persone che hanno collaborato con me in questi trenta anni, mi piacerebbe nominarle tutte, ma non vorrei dimenticare qualcuno.
Grazie e ............ Forza Marengo.